giovedì 14 maggio 2015
sabato 25 aprile 2015
Il 25 Aprile a Vaprio
In memoria di quel 25 Aprile
Se loro hanno saputo fare quello che
hanno fatto, qualcosina la possiamo fare anche noi
Ma quanta gente c’era quest’anno
alla cerimonia commemorativa per il 70° anniversario dal primo
giorno di libertà, dopo la guerra? Parecchia. Più del solito? Non
saprei, la memoria non aiuta, ma eravamo in tanti. Forse ricordare
il lieto fine di quell’aprile del ’45 ci rassicura nella
speranza di farcela a sopravvivere a questa maledetta crisi. Forse
è il piacere - magari per qualcuno ritrovato - di riscoprire la vita
della Comunità, le proprie radici. Oppure il desiderio di sentirsi
parte di qualcosa.. insieme non si va veloce ma si va lontano. Di
sicuro è la memoria a emozionare tutti, il ricordo di quelli che la
lotta l’hanno fatta per davvero, da clandestini, lontano dai propri
affetti, rischiando la vita, e perdendola, negli anni in cui la vita
magari si comincia a viverla. Per cosa? Un ideale. In cui ancora,
dovremmo credere e che da solo definisce la qualità di una Società.
Che dire, se loro hanno rischiato o perso la vita per questo, noi
qualche sacrificio per la stessa ragione lo possiamo fare, qualche
impegnuccio ce lo possiamo prendere, no?
Peccato per chi non c’era, o non
aveva “il tempo” per condividere questa significativa
commemorazione con tutta la Comunità, ha perso l’occasione.
L.C.ALBUM FOTO ( clicca qui )
lunedì 20 aprile 2015
martedì 24 marzo 2015
La nuova scuola media muove i primi passi
Dal
dire al fare c’è di mezzo un sacco di carte, permessi, procedure
in genere, non immaginiamo quante. Il primo round è concluso:
abbiamo il progetto preliminare.
La
nuova scuola media sembra perfino una leggenda metropolitana a
Vaprio, tanto è il tempo che se ne parla. E forse molti non credono
che si realizzerà mai. Ci
piace dover
smentire questi scettici : la Giunta ha, infatti, approvato il
progetto preliminare, atto necessario per passare alle fasi
successive previste dall’iter amministrativo fra cui il bando per
la costruzione. La scuola si farà, e sarà la cosa più bella (in
senso classico: bello da vedere e buono da usare) dai tempi dei
Melzi e dei Visconti di Modrone ( e perdonateci l’iperbole). Una
concezione nuova di edificio pubblico e scolastico, più adatta alle
generazioni di oggi, ma anche più giusta per una Comunità con
precise esigenze, anche multietniche, di aggregazione e di
condivisione. Una scuola connessa con i propri volumi interni e con
il territorio in cui sorgerà, a disposizione reale della Comunità,
“ una nuova centralità urbana” come è stata definita dal
Sindaco. Oltre che bella, moderna e multifunzionale, sarà anche
sostenibile: in classe energetica A , con sistemi per la produzione
di energia e climatizzazione (caldo e freddo) che renderanno
l’edificio pressoché autosufficiente dal punto di vista
energetico, il che significa minor costi di gestione. Il che
significa anche poter “aspirare” a finanziamenti sovracomunali
dedicati all’edilizia scolastica, forti di un progetto già in
linea con le direttive comunitarie in materia di sostenibilità cui
presto gli edifici pubblici si dovranno adeguare. La stessa
differenza che c’è fra anticipare e rincorrere. Un progetto
veramente nuovo per Vaprio, di una qualità cui non siamo più
abituati; un posto che ci verrà voglia di frequentare, dove
sicuramente tutti, e non solo gli studenti, percepiremo di essere
importanti, per essere stati considerati destinatari di un
particolare studio e attenzione, insieme a parecchia fatica e
determinazione da parte della nuova Amministrazione e di chi la sostiene.
giovedì 19 marzo 2015
CHE FARE?, CAPITOLO SECONDO E FORSE … THE END.
Ricordate l’angolo
a dir poco bisognoso di restyling? Quello in attesa di sistemazione
adeguata, su cui avevamo qualche idea? Insomma quel brutto angolo di
abbandono in fondo a via Motta? Un vero imbarazzo cui stavamo
cercando di porre rimedio. Infatti, insieme con il Centro diurno
Anziani e Vaprio Verde, con l’accordo e il supporto
dell'Amminisrazione Comunale , avevamo pensato a un piano di
recupero, semplice ed essenziale, per fare di questa semi discarica
un’area accogliente in cui potersi fermare, con qualche panchina
e un po’ di verde: proprio un bel progettino. Avremmo pulito,
sistemato e utilizzato il luogo per il tempo che la proprietà ce lo
avesse lasciato, questa era la proposta. La proprietà inizialmente
si è dichiarata disponibile, poi al momento della verità – cioè
davanti a un accordo da firmare – si è tirata indietro. Che
peccato.
Ora purtroppo
saranno le procedure a disposizione dell’Amministrazione a tentare
di rendere meno imbarazzante l’area. Siamo piuttosto contrariati,
ma insieme con il Centro Diurno Anziani e Vaprio Verde, di certo
staremo “in agguato” per intervenire se appena ce ne fosse di
nuovo la possibilità.
mercoledì 18 marzo 2015
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